{"id":39385,"date":"2025-02-04T09:21:28","date_gmt":"2025-02-04T09:21:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hunimed.eu\/news\/4-febbraio-2025-giornata-mondiale-contro-il-cancro\/"},"modified":"2025-02-04T09:21:28","modified_gmt":"2025-02-04T09:21:28","slug":"4-febbraio-2025-giornata-mondiale-contro-il-cancro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hunimed.eu\/it\/news\/4-febbraio-2025-giornata-mondiale-contro-il-cancro\/","title":{"rendered":"4 febbraio 2025: Giornata Mondiale contro il Cancro"},"content":{"rendered":"\n
Il\u00a04 febbraio ricorre la Giornata Mondiale contro il Cancro<\/strong> organizzata dall’UICC<\/a> (Union for International Cancer Control). L\u2019iniziativa \u00e8 finalizzata ad aumentare la consapevolezza e la conoscenza dei rischi legati al cancro, come anche le azioni per prevenirlo, diagnosticarlo, inclusi screening e vaccinazioni, e curarlo al meglio.<\/p>\n\n\n\n Il 2025 segna il primo anno della campagna “United by Unique”<\/em>, che promuove un approccio alla cura del cancro incentrato sulle persone. Questo approccio si basa sugli individui e sulle comunit\u00e0 piuttosto che solo sulla malattia. L\u2019intento \u00e8 di indicare che ogni esperienza con il cancro \u00e8 unica e che \u00e8 necessario l’impegno di tutti, uniti, per creare una cura che vada oltre la malattia e veda prima di tutto la persona, non solo il paziente al centro dell\u2019assistenza. Il World Cancer Day rappresenta un’importante occasione per riflettere su ci\u00f2 che istituzioni e individui possono fare nella lotta contro il cancro. ‘United by Unique’ sottolinea l’importanza di mettere le persone al centro dell’assistenza.<\/p>\n\n\n\n In Italia, nel 20241<\/sup>, sono stimate 390.100 nuove diagnosi di tumore: 214.500 negli uomini e 175.600 nelle donne. Sono numeri stabili rispetto al biennio precedente (erano 391.700 nel 2022 e 395.900 nel 2023). Questo \u00e8 determinato soprattutto dai progressi nelle terapie ed \u00e8 costituito dal costante incremento del numero di persone che vivono dopo la diagnosi di tumore: nel 2024 sono circa 3,7 milioni. Inoltre, la met\u00e0 dei cittadini che oggi si ammalano \u00e8 destinata a guarire, perch\u00e9 avr\u00e0 la stessa attesa di vita di chi non ha sviluppato il cancro. Un ruolo importante \u00e8 svolto dalla medicina nucleare che ha fatto importanti passi avanti ed \u00e8 molto cambiata negli ultimi dieci anni. \u00abOggi, ha due anime: una diagnostica e una terapeutica. Il suo ruolo diagnostico \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 centrale grazie alla maggiore diffusione di grandi apparecchiature come la PET e la disponibilit\u00e0 di radiofarmaci target specifici \u2013 spiega la prof.ssa Laura Evangelista<\/a><\/strong>, Professore Straordinario in Medicina Nucleare di Âéw¶¹´«Ã½, e il trattamento con radiofarmaci rappresenta una opzione disponibile in alcune forme di tumori, tra cui quelli rari. In Italia sono pochi i centri in grado di erogare questa terapia di \u201cprecisione\u201d disponibile anche nel tumore della prostata\u00bb.\u00a0 In Humanitas Cancer Center sono disponibili entrambe le opzioni: utilizzando radiofarmaci \u00e8 possibile diagnosticare la presenza della malattia, trattarla e monitorare l\u2019efficacia del trattamento. \u00abLa grande forza del nostro gruppo \u2013 continua l\u2019esperta – \u00e8 la disponibilit\u00e0 di team multidisciplinari che sfruttando tutte le tecnologie necessarie \u00e8 in grado di garantire le migliori cure per i pazienti. Inoltre, grazie alla forza del gruppo interdisciplinare e alla continua ricerca, il team della medicina nucleare sta collaborando con gruppi internazionali con duplice obiettivi: fornire strategie diagnostiche\/terapeutiche innovative e aumentare la qualit\u00e0 delle procedure.<\/p>\n\n\n\n In oncologia opzioni terapeutiche sempre pi\u00f9 efficaci e tollerabili, anche non farmacologiche come la radioterapia che rappresenta uno dei cardini dell\u2019approccio multidisciplinare, sempre pi\u00f9 personalizzato nel trattamento. Inoltre, svolge un ruolo consolidato nel controllo locale del tumore e sta evolvendo grazie alle nuove tecnologie, aprendo prospettive promettenti per i pazienti.<\/p>\n\n\n\n
In ogni fase di malattia l\u2019Anatomia Patologica<\/strong> svolge un ruolo determinante in quanto il patologo si prende cura del paziente sin dal principio. \u00abAll\u2019inizio del percorso, una diagnosi anatomopatologica corretta e completa \u2013 spiega la prof.ssa Silvia Uccella<\/strong><\/a>, Direttrice della Scuola di Specializzazione in Anatomia Patologica di Âéw¶¹´«Ã½, consente di attuare le migliori scelte terapeutiche. Durante il prosieguo della storia clinica del paziente, il patologo interviene nella stadiazione della malattia e nel suo monitoraggio e, soprattutto, grazie a tecnologie di biologia molecolare e genetica sempre pi\u00f9 sofisticate, nell\u2019individuazione di specifici bersagli terapeutici che possono assicurare un efficace controllo del tumore\u00bb. In Humanitas, sono disponibili tecnologie sofisticate di \u201cdigital pathology\u201d<\/em> ed \u00e8 possibile utilizzare i pannelli genici pi\u00f9 ampi in commercio per analisi molecolari approfondite ed efficaci. Inoltre, sono in fase avanzata di sperimentazione tecnologie all\u2019avanguardia, come i patient-derived organoids, che consentono di ricostruire modelli tridimensionali delle neoplasie per testare nuovi farmaci e verificare ipotesi patogenetiche. \u00abIl team di medici, biologi e tecnici, unitamente alla scuola di specializzazione \u2013 informa l\u2019esperta \u2013 opera in grande sinergia con i colleghi clinici per garantire al paziente la migliore cura\u00bb.<\/p>\n\n\n\n