Al via in Âéw¶ą´«Ă˝ il Master di II Livello in Chirurgia Vertebrale Spinale

Didattica â—ŹLuglio 4, 2023

Apre il Master di II livello in Chirurgia Vertebrale Spinale di Âéw¶ą´«Ă˝. Si tratta di un percorso che nasce in collaborazione con altri tre atenei – UniversitĂ  degli Studi di Brescia, UniversitĂ  degli Studi di Catania e UniversitĂ  del Sacro Cuore di Roma – che prevede un comitato scientifico di oltre 100 specialisti in neurochirurgia e ortopedia, di cui 20 provenienti da importanti centri europei e non solo, come Svizzera, Regno Unito e Turchia.

Il progetto vede anche la collaborazione della Università La Sapienza di Roma e L’Università Federico II di Napoli e il patrocinio della Società Italiana di Neurochirurgia (SINch) e la Società Italiana di Chirurgia Vertebrale e Gruppo Scoliosi (SICV&GIS).

Il master – in partenza a novembre 2023 – si rivolge ai neo-specialisti in Neurochirurgia e Ortopedia, e più in generale a tutti gli specialisti che decidono apprendere gli aspetti chirurgici e clinico-diagnostici più innovativi. La graduatoria di accesso viene stilata in base ai titoli e ad un colloquio orale, e il numero di posti disponibili è 25. Al termine dei due anni è prevista la stesura di una tesi. La finalità del Master è quella formare una nuova generazione di professionisti con una preparazione completa e certificata in chirurgia vertebrale e spinale, che vada oltre le competenze specifiche delle due specializzazioni prese singolarmente. «L’obiettivo è adeguare il sistema di education italiano a quello di altri paesi europei che già hanno attivato fellowship, corsi universitari o vere e proprie “superspecialità” – spiega il prof. Maurizio Fornari, responsabile di Neurochirurgia presso IRCCS Istituto Clinico Humanitas e Presidente della Società Italiana di Neurochirurgia (SINch). Ma è anche un’occasione per sfruttare al massimo le straordinarie competenze italiane e straniere, ortopediche e neurochirurgiche, per un’iniziativa innovativa e particolarmente qualificante».

Il master si svolge nel±ô’arco di due anni, e prevede lezioni frontali da remoto (tre mezze giornate al mese), 4 osservazioni annuali in reparto e 4 sessioni, di due giorni ±ô’una, in Anatomy, Simulation e Cadaver lab.  Le 1500 ore totali permettono di conseguire 60 CFU.

«Il Master è strutturato in modo da offrire alle nuove generazioni di Specialisti una preparazione specifica nel±ô’utilizzo di strumenti innovativi e nel±ô’applicazione di linee guida e protocolli comuni, al fine di migliorare le tecniche chirurgiche del settore – spiega il dott. Gabriele Capo, Neurochirurgo presso ±ô’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Sono previste tre mezze giornate al mese di lezioni frontali da remoto, che potranno essere seguite dai discenti anche in differita. I membri della Faculty contribuiranno inoltre a creare una biblioteca di video e tutorial di interventi effettuati nelle sale operatorie dei centri di appartenenza. L’attivitĂ  di osservazione in ospedale – continua il dott. Capo – è composta da quattro appuntamenti al±ô’anno di tre giornate, mentre per ±ô’Anatomy Lab sono previsti quattro incontri nel±ô’arco dei due anni. Oltre al±ô’osservazione e alla pratica, sono previste sessioni di approfondimento, scambio e condivisione. Per facilitare la partecipazione alle sessioni di osservazione obbligatorie in presenza sono stati coinvolti 14 centri su tutto il territorio nazionale, mentre le attivitĂ  nel±ô’Anatomy Lab verranno organizzate a rotazione presso gli Atenei partner. Il Master – conclude Capo – è stato strutturato per offrire ai partecipanti ±ô’opportunitĂ  di migliorare le conoscenze trasversali ai due settori, per poi poterle testare e applicare nella pratica clinica».

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