Asma e rinosinusite in epoca Covid: i nuovi farmaci biologici cambiano la vita dei malati

Mondo Humanitas â—ŹAprile 1, 2021

Nel±ô’anno in cui ±ô’attenzione mondiale si è concentrata sul±ô’infezione respiratoria da Covid-19, la vita di chi soffre di asma, rinosinusite e poliposi nasali è cambiata. Farmaci biologici innovativi hanno ridotto il ricorso a terapie chirurgiche e cortisonici, migliorato ±ô’adesione dei pazienti alle cure e la gestione a casa della malattia. L’analisi degli specialisti del Centro Medicina Personalizzata Asma e Allergologia di Humanitas.

Buone notizie per 8 pazienti su 10 che presentano i sintomi respiratori da asma allergica, rinosinusite e poliposi nasale, spesso senza esserne del tutto consapevoli, che nel contesto di Covid-19 possono essere scambiati per infezione da Sars-CoV-2. Si parla di oltre 88 milioni di persone circa in tutta Europa, il 12% della popolazione, che lamenta quotidianamente ostruzione respiratoria nasale, cattiva percezione di gusto e olfatto, dolore facciale, sensazione di ovattamento, riduzione della concentrazione quotidiana e disturbi nel±ô’attivitĂ  scolastica e sportiva, sintomi esacerbati in periodo di allergie.

«Tornare a respirare bene e da entrambe le narici, migliorare la qualitĂ  della vita e del sonno, gustare cibi e profumi dipende da una corretta diagnosi che fornisce soluzioni personalizzate per il problema specifico del paziente, dal±ô’uso di tecnologie come la telemedicina che ha dato continuitĂ  delle cure anche in periodo di pandemia, e dai nuovi farmaci biologici (target therapy) autosomministrabili che hanno personalizzato e semplificato la gestione della malattia, oltre a ridurre il ricorso alle terapie chirurgiche nei casi piĂą gravi di ostruzione respiratoria da deviazione del setto, ad esempio», spiega il prof. Giorgio Walter Canonica    Responsabile Centro Medicina Personalizzata Asma e Allergologia di Humanitas e docente Âéw¶ą´«Ă˝.

Pazienti piĂą consapevoli e informati

Se assunte secondo le modalitĂ  e i dosaggi prescritti, le terapie per ±ô’asma sono efficaci e contribuiscono a migliorare la gestione della malattia e la qualitĂ  di vita del paziente. Continuare a seguire le terapie è fondamentale anche dopo Covid-19 perchĂ© in Italia i pollini sono presenti per la maggior parte del±ô’anno, talvolta arrivando anche in anticipo come quest’anno, e spesso le cittĂ  registrano elevati livelli di inquinamento del±ô’aria. Se nel±ô’asma allergico è ormai noto che la pollinosi può aggravare i sintomi respiratori, durante il periodo di lockdown per la pandemia si è notata una relazione diretta tra inquinamento del±ô’aria e sintomi del±ô’asma: infatti, con la riduzione dei livelli di inquinamento a seguito del lockdown, rilevati ad esempio nel±ô’India del Nord, si sono registrati miglioramenti dei sintomi negli asmatici.

Pazienti piĂą attenti alle terapie con la tecnologia

Assumere i farmaci in modo inappropriato o interrompere ±ô’assunzione ai primi segnali di miglioramento sono comportamenti che possono portare al peggioramento dei sintomi nei pazienti asmatici. “Quando il paziente asmatico sta meglio – spiega la dott.ssa Francesca Puggioni, pneumologa di Humanitas, tende a non assumere o a ridurre la terapia. Invece, al±ô’esordio della pandemia, i pazienti hanno seguito le raccomandazioni delle societĂ  scientifiche di continuare regolarmente ±ô’assunzione dei farmaci. Grazie anche alla telemedicina, con la pandemia abbiamo assistito a una maggiore aderenza degli asmatici alle terapie, che ha contribuito a migliorare ±ô’effetto (effectiveness) delle terapie stesse sul paziente, dato che ±ô’efficacia è direttamente proporzionale proprio al±ô’aderenza alle terapie prescritte. Questa è una strada che è importante continuare a percorrere anche dopo Covid”.

Nuove terapie biologiche per chi respira male

“La rinosinusite con poliposi nasale – spiega il dott. Luca Malvezzi, otorinolaringoiatra di Humanitas – non è un problema localizzato alla sola mucosa del naso, ma una malattia del sistema immunitario correlata ad altre patologie, e caratterizzata da alti livelli di infiammazione”. L’accelerazione alla Ricerca Scientifica data dalla pandemia ha contribuito a sviluppare nuovi anticorpi monoclonali, specie per la cura di quel 42% di pazienti che presentano asma grave e poliposi nasale insieme. “Un farmaco biologico giĂ  approvato per la dermatite atopica e ora anche per ±ô’asma grave e per la poliposi nasale – spiega il prof. Enrico Heffler    allergologo di Humanitas e docente Âéw¶ą´«Ă˝ – interrompe i meccanismi infiammatori responsabili di queste patologie”. Altri farmaci biologici, con meccanismi d’azione differenti, sono giĂ  utilizzati da anni per ±ô’asma grave e sono in fase di studio per la poliposi nasale. Tutto questo ha cambiato ±ô’approccio a queste malattie, aprendo la strada a terapie mirate e personalizzate anche per la poliposi nasale che si aggiungono alle altre opzioni terapeutiche (chirurgia e cortisonici), ma risparmiando in molti casi ±ô’intervento chirurgico e gli effetti collaterali del cortisone al paziente.

La cornice: cattiva respirazione, un problema molto diffuso

In un anno, in Italia, sono state 11 milioni le ricerche sul web per sintomo di cattiva respirazione/rinosinusite; 22 milioni quelle per rinosinusite e allergie, 7 milioni per ostruzione della respirazione nasale. Fra i 35 e 45 anni, i sintomi di ostruzione nasale diventano piĂą evidenti per il riassorbimento progressivo e fisiologico del collagene e per il mancato funzionamento della valvola nasale, che si aggiungono al±ô’infiammazione cronica alla base della rinosinusite e del±ô’asma e che determina un costante peggioramento della qualitĂ  di vita e un peggioramento dei sintomi nel corso degli anni. La rinologia è una specialitĂ  ad alta complessitĂ  e multidisciplinare che ha commistioni con oculistica, radiologia, gastroenterologia, dermatologia, allergologia, immunologia, neurologia, laboratorio di analisi. Questo dice anche della difficoltĂ  che alcuni pazienti hanno a trovare la strada giusta per risolvere le difficoltĂ  alla respirazione e i problemi collaterali che si associano a rinosinusite e asma.