Cari tutti,
siamo praticamente giunti alla fine di un anno che tutti ricorderemo e che ci ha particolarmente segnato. Un anno caratterizzato da fatica, dolore, ma anche che ci ha profondamente stimolato a migliorarci e che ha accelerato dei processi innovativi che erano giĂ in atto, come richiede ±ô’evoluzione della medicina. La pandemia ci ha spinto a metterci alla prova per rendere i nostri sistemi educativi, di cura e assistenza piĂą pronti a reagire e resistere in una fase di shock. Abbiamo inoltre dovuto riflettere su come strutturare e far evolvere i sistemi formativi, educativi e relazionali, che sempre piĂą devono dotarsi di innovazione, ma anche di saggezza nel±ô’uso della tecnologia, perchĂ© la persona, con le parole, gesti e competenze resta sempre al centro.
Le solide basi del Gruppo Humanitas, che si fondano sul±ô’integrazione tra didattica, assistenza clinica e ricerca, e su forte una condivisione di valori, ci ha permesso di continuare a essere un punto di riferimento per malati e studenti e di adattarci velocemente ai cambiamenti richiesti da COVID.
Âéw¶ą´«Ă˝ non si è mai fermata, perchĂ© la nostra responsabilità è prima di tutto formativa. Siamo riusciti tutti insieme ad affrontare questo periodo, a garantire lo svolgimento delle attivitĂ del±ô’Ateneo, a riprogrammarle grazie anche alla disponibilitĂ della Faculty, e degli ospedali della nostra rete formativa, che hanno continuato a essere aperti per accogliere i nostri studenti e permettere cosi di integrare la loro formazione con una parte fondamentale. E sempre grazie a queste basi, medici, professori, ma anche studenti che si sono prestati per essere in prima linea in ospedale durante le diverse fasi della pandemia e che allo stesso tempo non hanno dimenticato altri importanti progetti, come quello di Bangui. Un impegno che ci rende particolarmente orgogliosi perchĂ© dimostra che avete ben tutti compreso i valori fondanti delle scienze della vita, come la volontĂ di mettersi a servizio degli altri, la sicurezza, la conoscenza e la relazione.
Ma non solo: con la stessa determinazione e convinzione che ±ô’UniversitĂ deve essere un luogo aperto e di contaminazione di saperi, confermiamo il nostro DNA internazionale con un numero di studenti stranieri in crescita, nonostante la pandemia, e con nuovi progetti a cui stiamo attivamente lavorando, in particolare attraverso la costruzione di un’alleanza strategica con qualificate istituzioni accademiche straniere.
Questo anno è stato caratterizzato da tre parole: resilienza, determinazione e responsabilitĂ . Ma è anche emerso il ruolo centrale che abbiamo al±ô’interno della societĂ e quello che possiamo fare per sostenere il paese grazie alle competenze acquisite durante gli anni universitari. Un ruolo che siamo intenzionati a continuare a svolgere al meglio anche per gli anni a seguire.
Nel ringraziare ancora per ±ô’impegno profuso, auguriamo a tutti voi e alle vostre famiglie un sereno Natale.
Prof. Marco Montorsi                 Dott. Gianfelice Rocca
Rettore Âéw¶ą´«Ă˝Â          Presidente Âéw¶ą´«Ă˝

