Covid-19: i ricercatori di Humanitas, la speranza per vincere il virus

Covid-19 â—ŹMaggio 6, 2020

La diffusione del nuovo Coronavirus ha sollevato diverse domande a cui la ricerca sta cercando di dare una risposta, che vanno dal±ô’individuazione di un vaccino alle terapie piĂą efficaci per contrastare ±ô’epidemia.

I medici, professori e ricercatori di Humanitas e Âéw¶ą´«Ă˝ sono impegnati in numerosi studi che spaziano dalla genetica, al±ô’immunologia e alla microbiologia e che affrontano a tutto tondo le criticitĂ  e gli interrogativi che ±ô’infezione ha sollevato.

Covid-19, nuova diagnostica e nuovi farmaci

Alberto Mantovani, Direttore Scientifico di Humanitas e docente di Âéw¶ą´«Ă˝, ha sottolineato il grande impegno in questo periodo dei ricercatori nel±ô’individuazione di farmaci per una terapia mirata e nella stesura di protocolli clinici. Ma una parte importante è anche dedicata allo sviluppo di una nuova diagnostica basati su anticorpi, supportata dal±ô’utilizzo del±ô’Intelligenza Artificiale.

“Accanto alla ricerca fondamentale, in immunologia e genetica – spiega il professore – abbiamo in atto numerosi studi traslazionali e clinici. Sono in corso numerose sperimentazioni legate alla valutazione del±ô’utilizzo sia di nuovi farmaci, quali Tocilizumab o Remdesivir, sia di diagnostici basati su anticorpi. Un importante progetto, che guarda alla possibilitĂ  di identificare velocemente i pazienti potenzialmente infetti, ci vede coinvolti nello sviluppo di una nuova diagnostica in grado di fornire informazioni con una grande sensibilitĂ  nel±ô’arco di un’ora. Ancora sul versante diagnostico, uno studio per la valutazione delle TAC toraciche con ±ô’utilizzo del±ô’Intelligenza Artificiale mira a cogliere aspetti che possano essere di supporto per identificare i pazienti piĂą a rischio per lo sviluppo di complicanze respiratorie gravi. Stiamo inoltre sviluppando e applicando protocolli clinici, fino al±ô’area di terapia intensiva, per la gestione dei pazienti affetti da Covid-19. A questi si affiancano studi osservazionali mirati a stabilire correlazioni tra fattori clinici, biochimici e la prognosi dei pazienti, per capire se la gravitĂ  del decorso della malattia sia dovuta al sistema immunitario, al corredo genico, o a entrambi”.

Un documento contro le fake news

Mai come in un momento di emergenza sanitaria e sociale come quello che stiamo vivendo, è fondamentale condividere informazioni certe. Per questo, il professor Maurizio Cecconi, Responsabile Anestesia e Terapie intensive in Humanitas e docente di Âéw¶ą´«Ă˝, insieme al professor Mantovani e al prof. Guido Forni, UniversitĂ  di Torino, ha firmato un report su Covid-19, redatto dal±ô’Accademia nazionale dei Lincei, una delle piĂą prestigiose societĂ  scientifiche italiane, per fare chiarezza sul±ô’attuale pandemia e correggere le false informazioni.

Covid-19 e genetica

Sul fronte della ricerca genetica, il professor Stefano Duga, docente di Âéw¶ą´«Ă˝, con la collaborazione delle professoresse Rosanna Asselta ed Elvezia Maria Paraboschi, ha effettuato uno studio, pubblicato su medRxiv, mirato alla identificazione dei fattori predisponenti al rischio di contrarre ±ô’infezione causata dal Coronavirus.

“Si tratta – ha spiegato il professore – del primo studio di genetica della popolazione italiana in relazione a Covid-19: è volto a comprendere i fattori che influenzano la suscettibilitĂ  al±ô’infezione, la gravitĂ  del decorso clinico della malattia e la maggiore severitĂ  dei sintomi che si osservano negli uomini rispetto alle donne. I risultati ottenuti forniscono le basi per offrire una migliore assistenza ai pazienti affetti Covid-19 e per identificare strategie terapeutiche piĂą efficaci per affrontare questa difficile emergenza sanitaria. L’identificazione precoce dei fattori di rischio è infatti fondamentale per fornire il supporto adeguato ai pazienti, inclusa la capacitĂ  di identificare gli individui che richiedono un piĂą attento monitoraggio clinico”.

Covid-19 e i farmaci biologici contro le infiammazioni

Il professor Carlo Selmi, responsabile di Reumatologia e Immunologia Clinica e docente di Âéw¶ą´«Ă˝, ha incentrato i suoi studi sul±ô’efficacia del trattamento con alcuni farmaci biologici giĂ  utilizzati su pazienti affetti da artrite reumatoide e malattie autoimmuni. La polmonite causata da Covid-19 si manifesta in modo molto veloce con la comparsa di febbre, tosse e mancanza di fiato che possono portare a insufficienza respiratoria spesso grave. Questo sembra essere dovuto a una vera e propria cascata infiammatoria indotta dal±ô’infezione virale, per la quale non esiste ancora una terapia specifica o un vaccino.

“Le conoscenze immunologiche e virologiche – spiega il professore – hanno portato al±ô’uso di vari farmaci diretti sia contro il virus (anti-virali) sia contro la cascata infiammatoria indotta dal virus, in particolare finora approvati per ±ô’utilizzo in pazienti con malattie reumatiche. Tra questi il tocilizumab, un farmaco biologico diretto contro la molecola infiammatoria detta interleuchina 6, utilizzato per il trattamento del±ô’artrite reumatoide, e ±ô’idrossiclorochina, un farmaco che modula il sistema immunitario spesso impiegato nelle malattie autoimmuni quali il Lupus Eritematoso Sistemico”.

“Lo studio pubblicato su Journal of Autoimmunity – afferma e la dott.ssa Angela Ceribelli, reumatologa di Humanitas e prima autrice dello studio – spiega quanto noto finora della malattia soprattutto nell’ottica dei pazienti trattati con immunosoppressori, quindi a maggior rischio di sviluppare un’infezione severa. Per questi pazienti è fondamentale seguire le indicazioni attuali delle autoritĂ  in merito alla prevenzione della trasmissione di Covid-19, utilizzare le terapie indicate su prescrizione medica nel caso di comparsa di polmonite, e non interrompere le terapie in corso per le malattie reumatiche nel timore di una maggiore suscettibilitĂ  al±ô’infezione virale da Covid-19.

La biobanca dei campioni biologici per lo studio del Covid

Il virus SARS-Cov-2 si manifesta con un ampio spettro di sintomatologia: dal semplice raffreddore alla polmonite. Fortunatamente, in alcuni individui si manifesta con pochi sintomi (individui paucisintomatici), o addirittura senza alcun sintomo (asintomatici). E’ proprio dal paragone tra queste categorie di individui infetti che è possibile capire non solo le basi della patologia, ma anche i fattori di rischio.

Nel±ô’ambito degli studi epidemiologici, il gruppo di ricerca coordinato dalla professoressa Maria Rescigno, responsabile del laboratorio di Immunologia delle mucose e Microbiota di Humanitas e docente di Patologia Generale in Âéw¶ą´«Ă˝, ha realizzato una biobanca di campioni biologici (dal sangue periferico ai lavaggi bronchiali) provenienti dai soggetti che hanno contratto il Coronavirus, al fine di studiare i molti aspetti della patologia (sintomatologia, fattori di rischio, ruolo delle comorbiditĂ , caratteristiche comuni a piĂą individui, immunitĂ  adattiva ecc.)  e sperare di poter dare al piĂą presto risposte certe sulla malattia.

Questo ±ô’elenco degli studi pubblicati o in press ad oggi:

 

  • Critical Care Utilization for the COVID-19 Outbreak in Lombardy, Italy: Early Experience and Forecast During an Emergency Response
  • Coronavirus (COVID-19) outbreak: what the department of endoscopy should know
  • COVID-19 pandemic: perspectives on an unfolding crisis
  • Inflammatory bowel disease care in the COVID-19 pandemic era: the Humanitas, Milan experience
  • Football cannot restart soon during the COVID-19 emergency! A critical perspective from the Italian experience and a call for action
  • Management of IBD during the COVID-19 outbreak: resetting clinical priorities
  • How COVID-19 Outbreak Is Impacting Colorectal Cancer Patients in Italy: A Long Shadow Beyond Infection
  • Critical Organizational Issues for Cardiologists in the COVID-19 Outbreak: A Frontline Experience From Milan, Italy
  • Surviving Sepsis Campaign: guidelines on the management of critically ill adults with Coronavirus Disease 2019 (COVID-19)
  • Coronavirus pandemic and Colorectal surgery: practical advice based on the Italian experience
  • Intranasal corticosteroids in allergic rhinitis in COVID-19 infected patients: An ARIA-EAACI statement
  • Hospital surge capacity in a tertiary emergency referral centre during the COVID-19 outbreak in Italy.
  • The Greek study in the Effects of Colchicine in COvid-19 complications prevention (GRECCO-19 study): rationale and study design.
  • COVID-19 and liver disease.
  • Baseline Characteristics and Outcomes of 1591 Patients Infected With SARS-CoV-2 Admitted to ICUs of the Lombardy Region
  • Facing COVID-19 in Ophthalmology department
  • Recommendations for coronavirus infection in rheumatic diseases treated with biologic therapy
  • COVID-19 Outbreak in Northern Italy: viewpoint of the Milan area surgical community
  • CORONA-steps for tracheotomy in COVID-19 patients: A staff-safe method for airway management
  • May we deliver neuro-oncology in difficult times (e.g. COVID-19)?
  • Highlights for management of patients with Autoimmune Liver Disease during COVID-19 pandemia
  • Neurosurgery in the storm of COVID-19: suggestions from the Lombardy region, Italy (ex malo bonum)
  • Diarrhea during COVID-19 infection: pathogenesis, epidemiology, prevention and management
  • Endoscopy units and the COVID-19 Outbreak: A Multi-Center Experience from Italy
  • Clinician Education and Adoption of Preventive Measures for COVID-19: A Survey of a Convenience Sample of General Practitioners in Lombardy, Italy
  • COVID-19 pandemic: guidance for nuclear medicine departments
  • The procoagulant pattern of patients with COVID-19 acute respiratory distress syndrome
  • Gastroenterology department operational reorganisation at the time of covid-19 outbreak: an Italian and Chinese experience
  • Maintaining the quality standards of care for inflammatory bowel disease patients during the COVID-19 pandemic
  • European Society of Trauma and Emergency Surgery (ESTES) recommendations for trauma and emergency surgery preparation during times of COVID-19 infection
  • Will COVID-19 infection be less severe in ulcerative colitis than in Crohn’s patients due to a lower rate of smokers?
  • Advanced forecasting of SARS-CoV-2 related deaths in Italy, Germany, Spain, and New York State
  • Covid-19 epidemic in Italy: evolution, projections and impact of government measures
  • Inflammatory bowel diseases and COVID-19: the invisible enemy
  • Endoscopy in inflammatory bowel diseases during the COVID-19 pandemic and post-pandemic period
  • The Italian Outbreak of COVID-19: Conditions, Contributors, and Concerns
  • Reorganize and survive-a recommendation for healthcare services affected by COVID-19-the ophthalmology experience
  • Key elements of preparedness for pandemic coronavirus disease 2019 (COVID-19) in nuclear medicine units
  • The Radiology Department during the COVID-19 pandemic: a challenging, radical change
  • An academic allergy unit during COVID-19 pandemic in Italy
  • Contribution of Interventional Radiology to the Management of COVID-19 patient
  • Low risk of Covid-19 transmission in GI endoscopy
  • ACE2 and TMPRSS2 variants and expression as candidates to sex and country differences in COVID-19 severity in Italy.
  • Impact of anti-androgenic therapies on COVID-19: an observational study in male population from a COVID-19 regional centre of Lombardy (Italy)
  • Handling of allergen immunotherapy in the COVID-19 pandemic: An ARIA-EAACI statement
  • Who should perform the rhinopharyngeal swab in COVID-19 positive patients?
  • Complement as a target in COVID-19?
  • Being a foot and ankle surgeon in Italy in the era of COVID-19