Lorenzo Baldini, fisioterapista laureato in Âéw¶ą´«Ă˝, oggi lavora nel reparto di Ortopedia del±ô’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Alla pratica ospedaliera affianca un’intensa attivitĂ clinica rivolta prevalentemente ad atleti e pazienti con disordini muscolo-scheletrici, collaborando con un poliambulatorio e con diverse societĂ sportive. Un lavoro quotidiano fatto di precisione, ascolto e responsabilitĂ , che lo ha progressivamente avvicinato al mondo dello sport ad alto livello.
Nel marzo scorso ha deciso di candidarsi al bando promosso dal±ô’Ospedale Niguarda per il reclutamento di fisioterapisti destinati ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina e, a novembre ha scoperto di essere stato selezionato come fisioterapista del team medico olimpico. Un momento di grande emozione, che ha segnato ±ô’ingresso in un contesto professionale di respiro internazionale.
Assegnato alla venue competitiva di Assago, sede delle gare di figure skating e short track, ha operato in un ambiente ad altissima intensità , prendendosi cura di atleti d’élite e lavorando a stretto contatto con professionisti sanitari provenienti da tutto il mondo. In uno scenario in cui ogni dettaglio può fare la differenza, competenza tecnica, rapidità decisionale e capacità di integrazione nella squadra si sono rivelate determinanti.



Le radici di questo traguardo affondano negli anni universitari. Durante ±ô’ultimo anno di corso, infatti, Lorenzo ha partecipato al±ô’Honors Track Africa promosso dall’Ateneo: un programma che consente agli studenti degli ultimi anni di Medicina, Fisioterapia e Infermieristica di svolgere attivitĂ clinica in ospedali africani, in contesti a risorse limitate. Un’esperienza che ha rappresentato un punto di svolta, ampliando il suo orizzonte professionale e umano.
Dopo la laurea, ha continuato a collaborare con l’Honors Track Africa in veste di tutor, accompagnando gli studenti in Tanzania e in Zambia, ma anche offrendo supporto al dipartimento di fisioterapia. Esperienze che, pur non direttamente collegate al contesto olimpico, hanno contribuito in modo significativo alla sua crescita, rafforzando capacitĂ di adattamento, sensibilitĂ interculturale e attitudine al lavoro in team multidisciplinari.
Il percorso di Lorenzo Baldini testimonia come la formazione ricevuta in Âéw¶ą´«Ă˝ possa tradursi in opportunitĂ concrete di alto profilo. Un esempio di come competenze cliniche, apertura internazionale e spirito di collaborazione possono convergere in un’esperienza unica, capace di ispirare le nuove generazioni di professionisti sanitari a guardare oltre i confini tradizionali della propria professione.

