Dal 7 al 9 ottobre 2023 si è svolto, presso il Convention Center La Nuvola di Roma, il 96° Congresso Nazionale della SocietĂ Italiana di Urologia, che ricopre un ruolo di primo piano nel±ô’ambito del±ô’urologia europea e mondiale, contando oltre 3000 soci.
In questa occasione, ±ô’UnitĂ Operativa di Urologia del±ô’Istituto Clinico Humanitas ha avuto la possibilitĂ di condividere con le altre realtĂ urologiche italiane il proprio contributo scientifico. Le diverse sessioni di “Smart Communications” infatti, hanno visto come relatori ±ô’alternanza di specializzandi appartenenti a tutti e cinque gli anni di corso per la presentazione di 23 lavori in totale.
Gli abstract proposti hanno trattato le tre principali aree oncologiche di interesse urologico: tumore prostatico, vescicale e renale.
Per quanto riguarda il carcinoma prostatico, è stato affrontato il percorso diagnostico nonchĂ© le nuove metodiche di imaging, con un focus particolare sul±ô’ecografo di ultima generazione a disposizione presso la ±ô’UnitĂ Operativa di Humanitas (ExactVu Micro-Ultrasound System) e sulla stadiazione preoperatoria con PET-PSMA. Molti dei lavori discussi, resi possibili anche grazie alla stretta collaborazione con ±ô’UnitĂ di Medicina Nucleare, hanno analizzato quest’ultima metodologia e in particolare la sua capacitĂ diagnostica in relazione al differente tracciante utilizzato, nonchĂ© la sua correlazione con lo staging tumorale e il risultato patologico definitivo.
Numerosi gli abstract presentati sul±ô’impiego del±ô’ecografo ad alta risoluzione ExactVu, focalizzandosi sul ruolo e sul±ô’accuratezza della metodica nel±ô’esecuzione di biopsie prostatiche con metodica Fusion e nello staging preoperatorio. Ă stato altresì sviluppato un nomogramma per valutare ±ô’estensione extra-capsulare della neoplasia prostatica, confrontando tale metodica ecografica di ultima generazione con ±ô’imaging tramite Risonanza Magnetica prostatica Multiparametrica nella detection del tumore prostatico clinicamente significativo, sia in pazienti con precedente biopsia prostatica negativa sia nel caso di lesioni identificate alla RM.
I tredici lavori prodotti su questi argomenti hanno riscosso grande interesse da parte dei moderatori per le importanti evidenze aggiunte; uno degli abstract sul±ô’accuratezza diagnostica della PET/TC-PSMA nello staging del carcinoma prostatico si è altresì aggiudicato il riconoscimento come miglior abstract della sessione.
Il carcinoma vescicale, muscolo (MIBC) e non-muscolo invasivo (NMIBC), è stato sicuramente un altro topic molto sentito e ben rappresentato in termini di abstract presentati. I lavori discussi hanno trattato ±ô’argomento nella sua complessitĂ . Fra i temi affrontati: la diagnosi precoce nel setting emergenziale in pronto soccorso nel paziente con ematuria, il percorso di follow-up nei pazienti in sorveglianza attiva inclusi nel protocollo BIAS e con diagnosi di neoplasia vescicale di basso grado (valutando il rischio di upstaging verso il carcinoma di alto grado, HG) e la valutazione dello Scoring System nella predizione del±ô’outcome dei pazienti a rischio intermedio.
Infine, tre lavori scientifici hanno trattato la patologia oncologica renale, affrontando da un lato ±ô’approccio mininvasivo percutaneo per le piccole masse renali – attivitĂ resa possibile grazie alla collaborazione con ±ô’UnitĂ di Radiologia Interventistica – dal±ô’altro la tecnica chirurgica laparoscopica robot-assistita con sistema DaVinci. Accanto al±ô’analisi dei differenti sistemi di score attualmente validati per la valutazione preoperatoria del paziente, sono stati approfonditi i risultati in termini di outcomes chirurgici e oncologici a breve e lungo termine del carcinoma renale, in accordo con la nuova classificazione Tumor – Nodes – Metastasis (TNM) proposta di recente dal panel delle linee guida della SocietĂ Europea di Urologia (EAU).
Conclusa ±ô’esperienza romana al congresso italiano della SIU, ±ô’UnitĂ Operativa di Urologia è giĂ ripartita con nuovi lavori scientifici per i prossimi congressi organizzati dalla SocietĂ Europea di Urologia (EAU) e dalla SocietĂ Americana di Urologia (AUA).

