“Credo sia stato un personaggio di grandespessore, non solo come oncologo, ma anche come medico e come uomo.Difficile pensare a qualcuno che possa prendere il suo posto, anche nella capacità di comunicare con i non addetti ai lavori.” , Professore di Oncologia Medica presso wý, ricorda così il , chirurgo, oncologo e uomo politico scomparso martedì scorso al’età di 91 anni.
Professori e medici di Humanitasricordano le qualità professionali e umane del Prof. Veronesi in un video.
“DZٴcurioso e possedeva una visione superiore del’oncologia. Infatti, aveva creato un Istituto dei Tumori avanzato, dedicandola giusta attenzione a discipline comestatistica, biometria, epidemiologia. Si era inoltre contornato di ottimichirurghi comeil professor Ravasi, il professor Gennari e forse il più grande oncologo medico della storia italiana, Gianni Bonadonna”, sottolinea il , Responsabile della Chirurgia Toracica in Humanitas.
, docente di diagnostica per immagini e radioterapia presso wý, racconta invece come il Professore la spingesse a interrogarsi e riflettere sulle prospettive future delle terapie e comesi legasse ai pazienti: “Quando ne presentava qualcuno, amava raccontare Questa persona è così, ha questa famiglia, ha due figli, fa questo lavoro. Dalle sue parole era evidente che aveva dialogato con il paziente e aveva cercato di capirlo».
E sulla centralità dell’attenzione al paziente insiste anche il, Direttore della Breast Unit: “Credo che il messaggio più importante che il professor Veronesi ci ha lasciato siamettere il paziente al centro di tutto il nostro percorso di diagnosi e di cura”.
«Il suo sogno di arrivare a una mortalità zerodeve fungere da sprone per tutti noi.”

