Il nuovo Master in Advanced Technologies in Rehabilitation

Didattica â—ŹSettembre 25, 2020

Fisioterapia e ingegneria biomedica sono mondi solo apparentemente distanti: in Italia, ma non solo, tra le due discipline persiste un gap che potrebbe essere colmato creando connessioni e stimoli comuni. Da qui ±ô’idea di Âéw¶ą´«Ă˝ di avviare un Master in Advanced Technologies in Rehabilitation e di creare un ponte tra la pratica clinica del±ô’esperto di riabilitazione motoria e il potenziale tecnologico offerto dai moderni e avanzati strumenti biomedici.

Abbiamo chiesto al Professor Roberto Gatti, docente di Fisioterapia di Âéw¶ą´«Ă˝ e direttore scientifico del Master, di rispondere ad alcune nostre domande.

Professore, a chi è rivolto il Master e come si articola?

Si tratta di un Master annuale di I livello al quale possono accedere fisioterapisti, bioingegneri e terapisti occupazionali, da un minimo di 20 a un massimo di 30 partecipanti.

Sono previsti 3 periodi di due settimane intensissime – tutti i giorni, 7 ore al giorno per due settimane consecutive – per le lezioni frontali: il primo periodo sarà a gennaio, il secondo a giugno e il terzo a ottobre. Le lezioni frontali, che faremo in presenza, prevedono sia parti teoriche sia pratiche ed esercitative.

Oltre alle lezioni saranno organizzati dei workshop in cui alcune aziende opinion leader del settore porteranno in sede alcune loro tecnologie da mostrare ai corsisti.

Infine, ciascun masterizzando frequenterĂ  4 settimane di tirocinio in strutture convenzionate con Âéw¶ą´«Ă˝.

La lingua del Master è ±ô’inglese e ±ô’obiettivo è quello di attrarre colleghi sia dal±ô’Italia che dal±ô’estero.

Come è strutturato il Master?

Il master è strutturato in 3 grossi moduli: il primo sul±ô’acquisizione e analisi del segnale bioelettrico ed elettromiografico; il secondo riguarda ±ô’uso delle tecnologie per ±ô’analisi strumentale del movimento; il terzo modulo è improntato sul±ô’uso delle tecnologie come supporto al±ô’esercizio riabilitativo.

Partiremo dal±ô’acquisizione e dal±ô’analisi del segnale, per poi descrivere le tecnologie per la valutazione funzionale e il supporto al±ô’esercizio riabilitativo.

Ci tengo a sottolineare che le tecnologie saranno presentate in connessione con le domande che emergono dalla pratica clinica e verranno quindi legate al mondo della fisiologia, della neurofisiologia, della biomeccanica ecc.

Si tratta dunque di un Master che integra competenze ingegneristiche e cliniche e che prevede come docenti   sia ingegneri sia clinici: partendo dalle domande che emergono dalla pratica clinica si analizzeranno le risposte che coinvolgono le tecnologiche più avanzate ed il loro razionale.

Quali sono gli argomenti principali?

Si esplorerĂ  il potenziale del±ô’elettromiografia di superficie e si presenteranno i sistemi per ±ô’analisi strumentale del movimento, come quello optoelettronico e le piattaforme di forza. Tra gli strumenti terapeutici si parlerĂ  di realtĂ  virtuale, robotica, stimolazioni e protesi artificiali.’ SarĂ  data attenzione sia ai grossi sistemi (robot, strumenti di realtĂ  virtuale ecc.) sia ai sistemi portatili semplici (sensori, accelerometri, strumenti portatili di elettromiografia ecc.). Questi ultimi, sempre piĂą alla portata di tutti per semplicitĂ  di utilizzo e prezzi abbordabili, possono dare un valore aggiunto al trattamento fisioterapico in ogni contesto professionale.

Benché semplici ed economici, occorre tuttavia conoscerne il razionale per capire come utilizzarli al meglio; e il Master serve anche a questo.

Da dove nasce ±ô’idea di un Master così innovativo?

In letteratura scientifica stanno comparendo sempre piĂą articoli che indicano come i sistemi tecnologici possono essere un utile supporto ai programmi di riabilitazione motoria.

Specialmente in Italia, ma non solo, i fisioterapisti non hanno molta confidenza con questi sistemi ed è un peccato, perché questi ultimi nascondono un enorme potenziale. Persiste la dicotomia tra il mondo ingegneristico, che tende a procedere un po’ per conto suo, realizzando macchinari molto complessi e talvolta poco attuabili, e quello fisioterapico. Il fisioterapista, viceversa conosce le domande cliniche a cui le tecnologie possono rispondere, ma spesso ignora che le risposte sono talvolta già disponibili nelle più moderne tecnologie.

Da qui ±ô’idea di Âéw¶ą´«Ă˝ di avvicinare questi due mondi attraverso un Master in Advanced Technologies in Rehabilitation: è opinione condivisa che soltanto attraverso la loro integrazione sia possibile utilizzare al meglio il potenziale tecnologico esistente e, in prospettiva, sviluppare nuove idee per raggiungere obiettivi comuni.

Quali sono i partner scientifici di Âéw¶ą´«Ă˝?

Il Master è proposto da Âéw¶ą´«Ă˝ in collaborazione con un partner scientifico di altissimo livello, il Politecnico di Milano.

Il comitato scientifico e il corpo docenti è composto da esperti di fama internazionale nel±ô’utilizzo delle tecnologie in riabilitazione motoria.

Per ulteriori informazioni, consultare la seguente pagina