Incontri “A tu per tu con la ricerca” al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano

Eventi Dicembre 1, 2016

Quattro weekend, tra novembre e dicembre, per scoprire cosa significa fare il ricercatore, come funziona un laboratorio e quali sono gli obiettivi delle sperimentazioni, nelle sale del Leonardo da Vinci di Milano.

"a tu per tu con la ricerca" ricercatori Humanitas al museo della scienza di MilanoL’iniziativa “A tu per tu con la ricerca: Storie di questo mondo” permette a curiosi e appassionati di scienza di incontrarsi con giovani ricercatori,cimentandosi ingiochi di discussione e attività sperimentali in laboratori interattivi. Ilprogetto,lanciato da ,ha lo scopo di raccontare in modo originale le ricerche finanziate dalla fondazione negli ultimi 16 anni e al tempo stesso aiutare i ricercatori nella divulgazione delle proprie scoperte. A tale scopo, gli scienziati sono stati “addestrati” alla comunicazione con il pubblico – adulti, famiglie e scuole – proprio dal Museo Leonardo da Vinci.

Dopo i primi due appuntamenti di novembre, i 50 ricercatori coinvolti, vincitori dei bandi 2015 del’Area Ricerca diFondazione Cariplo,incontreranno nuovamente il grande pubblico nei giorni3-4 dicembre e19, 20 e 21 dicembre.

Domenica 4 dicembrenelle vesti di divulgatori scientifici ci saranno anche i ricercatori di Humanitas, la dottoressa Raffaella Parente e i ricercatori Romana Tomasoni e Davide Pozzidi .

Divulgazione scientifica: come avvicinare la ricerca al grande pubblico

“Spiegheremo ai visitatoricome funzionano le difese del nostro organismo, mostrando lorocon dei semplici microscopialcuni meccanismi biologici e il modo in cui le cellule del sistema immunitario fagocitanoun agente patogeno.” – Ci anticipa Raffaella Parente, dottoranda e ricercatrice del laboratorio di Immunofarmacologia.

A seconda del pubblico in sala i temi affrontati e le modalità di comunicazione cambieranno. “Ai bambini proveremo a spiegare il nostro lavoro utilizzandodelle scatole che rappresenteranno degli “ambienti” biologici: una cellula o un organo, ad esempio. Cercheremo di illustrare cosa avviene al’interno della scatola semplicemente osservandola dal’esterno.”

L’obiettivo è avvicinare scienza e ricerca al grande pubblico“per scendere da quel piedistallo su cui spesso ingiustamente noi ricercatori veniamo posti. Grazie al corso di divulgazione abbiamo capito quanto sia complicato dialogare con “i non addetti ai lavori”, a meno che non si faccia lo sforzo di utilizzareun linguaggio semplice e accessibile. In questo modo è possibile far sì che la gente comune ci capisca, ci ammiri e ci aiutia trovare soluzioni utili per tutti.”conclude la dottoressa Parente.