Selezionato il progetto LipidMac: studierĂ  il ruolo dei grassi nella risposta immunitaria al tumore

Scienze Mediche â—ŹSettembre 28, 2022

Diletta Di MitriĚý Ěý responsabile del laboratorio Tumor Microenvironment del±ô’Istituto Clinico Humanitas e ricercatrice presso Âéw¶ą´«Ă˝, coordinerĂ  la cordata internazionale. L’obiettivo finale è sviluppare nuovi approcci di immunoterapia contro il cancro

Nelle cellule tumorali quasi tutti i processi metabolici risultano accelerati: le cellule tumorali consumano piĂą energia delle cellule sane, accumulano piĂą scarti da smaltire e, come noto ormai da alcuni anni, producono quantitĂ  superiori al normale di molecole di grasso, i lipidi.

Ma qual è il ruolo di queste molecole? Come influenzano la capacitĂ  del sistema immunitario di combattere il tumore? E qual è ±ô’impatto di una dieta ricca o povera di grassi nel decorso della malattia?

Sono alcune delle domande a cui proverĂ  a rispondere il , che si è appena aggi udicato i fondi del bando internazionale Joint Translational Call 2021 dedicato alla ricerca traslazionale sul cancro Ěýe partirĂ  a gennaio 2023. A coordinare il progetto – che include il Policlinico Gemelli di Roma, il Goodman Cancer Research Institute di Montreal, in Canada, e il Centro Nazionale per la Ricerca Oncologica di Madrid – sarĂ  Diletta Di Mitri.

Lo studio che ha ispirato il progetto LipidMac

LipidMac si concentrerĂ  in particolare su tre tipi di cancro –Ěý il cancro del±ô’ovaio, del seno e della prostata – e poggia le sue fondamenta sui risultati di un recente studio condotto dal gruppo di Diletta Di Mitri e pubblicato sul (JEM).

Come raccontato su JEM a dicembre 2021, studiando il tumore della prostata, i ricercatori di Humanitas hanno scoperto che le molecole di grasso presenti in alta quantitĂ  nel microambiente tumorale vengono assorbite dai macrofagi (un tipo di globuli bianchi) e fanno loro cambiare comportamento, trasformandoli da minacce per il tumore, in preziosi alleati per la sua crescita.

I ricercatori hanno anche scoperto e testato – per ora solo in modelli di laboratorio – un anticorpo in grado di impedire ai macrofagi di assorbire i grassi e sono così riusciti a rallentare la progressione della malattia, dimostrando la rilevanza del meccanismo come possibile target terapeutico.

“Si tratta di risultati promettenti, che suggeriscono la possibilitĂ  di sviluppare in futuro nuovi approcci di immunoterapia, diversi da quelli attualmente disponibili, i noti inibitori dei check-point immunitari,” afferma Diletta Di Mitri. “Si tratta però anche di risultati preliminari. Ecco perchĂ© questo nuovo finanziamento è così importante: attraverso il progetto LipidMac potremo capire di piĂą di questi meccanismi di difesa del tumore basati sul metabolismo dei grassi e identificare una rosa di candidati farmaci in grado di boccarli e risvegliare ±ô’azione dei macrofagi.”

Il progetto di ricerca indagherĂ  anche, sempre in modelli di laboratorio della malattia, gli effetti di un’alimentazione ricca di grassi sulla progressione della malattia. L’ipotesi dei ricercatori, giĂ  suggerita dai primi risultati, è che ±ô’assimilazione di alte percentuali di grasso attraverso la dieta favorisca la disponibilitĂ  delle molecole lipidiche nel microambiente tumorale e quindi il loro utilizzo da parte del tumore.