Migliorare ±ô’apprendimento dei medici specializzandi in urologia è ±ô’obiettivo del progetto pilota lanciato nei giorni scorsi in Âéw¶ą´«Ă˝. Grazie a un approccio didattico innovativo offrire ±ô’opportunitĂ di partecipare attivamente a lezioni di anatomia chirurgica applicata. Sono sessantaquattro i medici specializzandi del primo e secondo anno provenienti dalle scuole di specializzazione di otto UniversitĂ italiane: Âéw¶ą´«Ă˝, UniversitĂ Statale di Milano, UniversitĂ San Raffaele e le UniversitĂ di Brescia, Genova, Padova, Verona e Torino.
Il fine è aumentare la curva di apprendimento in chirurgia e accelerare i tempi per affrontare gli interventi chirurgici garantendo sempre la sicurezza del paziente. “à fondamentale per un medico conoscere bene ±ô’anatomia e per questo utilizziamo un dispositivo tecnologico per la didattica avanzata. Ă un tavolo anatomico didattico tridimensionale per favorire il “ripasso” del±ô’anatomia umana e per un approfondimento con un approccio chirurgico – spiega il Dottor Flavio Ronzoni – Coordinatore dei corsi di anatomia umana, MEDTEC School. Infatti, un simulatore in un ambiente sicuro e controllato permette ai medici specializzandi di fare pratica, ad esempio posizionare il paziente per ±ô’intervento o identificare i punti di accesso chirurgico, di interagire tra di loro e con i docenti e nel caso di errori non ci sono conseguenze”.
Lo scopo ultimo è migliorare il percorso formativo dei chirurghi e dei futuri urologi grazie al±ô’utilizzo della tecnologia e del tavolo anatomico Anatomage interattivo, presente nel Simulation Center, che consente di vedere ±ô’anatomia in 3D e interamente segmentata, esattamente come se si trattasse di un paziente reale.
“L’idea è di sviluppare le conoscenze e ±ô’insegnamento del±ô’anatomia chirurgica sugli organi di interesse del±ô’urologia – spiega il Dottor – specialista in urologia, Âéw¶ą´«Ă˝. L’anatomia viene insegnata nei primi anni del corso di Medicina e chirurgia e i medici specializzandi tendono a percepirla come astratta e al±ô’inizio sono un po’ destabilizzati. L’obiettivo è fornire strumenti e competenze in modo da accelerare e migliorare il loro apprendimento”.
Tutti i partecipanti hanno effettuato un preliminare per verificare che avessero le conoscenze e competenze richieste per partecipare.
Per valutare la validitĂ del processo è stato strutturato come uno studio prospettico randomizzato multicentrico a due bracci sul±ô’apprendimento, in questo caso del±ô’anatomia dello scalvo pelvico maschile: il primo composto da 32 medici che hanno partecipato alle lezioni frontali tradizionali via web tenute dalla Professoressa Maria Angela Cerruto, Ordinario di Urologia UniversitĂ di Verona e il secondo dagli altri 32 medici che hanno preso parte alle lezioni avendo a disposizione due tavoli interattivi. Ogni gruppo ha assistito a tre moduli della durata di due ore: il primo dedicato a rivedere ±ô’anatomia umana; il secondo ha analizzato le procedure chirurgiche anche con ±ô’utilizzo di video e il terzo ha preso in esame dei casi clinici specifici.
Al termine i partecipanti hanno sostenuto un test di conoscenza in modo da poter accertare quale sia stata la modalitĂ di apprendimento piĂą efficace. Inoltre, a un terzo gruppo di confronto composto da medici specializzandi del quarto e quinto anno, dunque con maggior esperienza e con una formazione tradizionale, verrĂ richiesto di fare il medesimo test in modo da poter comparare le conoscenze e ±ô’efficacia del metodo didattico.
Una volta verificati i risultati dello studio della metodologia e ±ô’utilizzo della tecnologia e dei tavoli anatomici in 3D è previsto di estenderla alle altre scuole di specializzazione. Un obiettivo ambizioso, entusiasmante e con una visione rivolta al futuro.

